Oli vegetali: elenco completo e usi



Gli oli vegetali si ricavano tramite pressatura o estrazione con solventi da frutti e semi di varie piante e possono essere usati in molti modi diversi.



Frutti o semi di piante: sono questi semplici ingredienti le anime degli oli vegetali. Tra gli loro ve ne sono però anche alcuni ricavati esclusivamente o principalmente dalla polpa dei frutti; è il caso dell’olio di palma e di quello di oliva. Si conservano al riparo da luce e fonti di calore. Ecco quelli più diffusi e conosciuti.

Oli vegetali: quali comprare e perché
  • Olio di arachidi: non ha proteine, carboidrati, zuccheri e glutine. Per il gusto più delicato viene preferito all’olio di oliva nel preparare i dolci ed effettivamente è molto usato in cucina. Contiene vitamine E e K. Buon depuratore dell’intestino, agevola la regolarizzazione ormonale e, come base degli oli dei massaggi, aiuta a prevenire i reumatismi. Molto apprezzato anche in estetica.
  • Olio di mais: come l’olio di arachidi, anch’esso pieno di vitamina E; le sue proprietà benefiche lo rendono un possibile alleato naturale nel contrastare le malattie neurologiche, circolatorie o vascolari e la sterilità.
  • Olio di cartamo: viene impiegato per contrastare i problemi di colesterolo, l’arteriosclerosi, l’artrite e le malattie cardiovascolari. Può essere inoltre utilizzato come olio di base nella preparazione di cosmetici naturali.
  • Olio di cocco: nonostante la sua elevata percentuale di grassi saturi (84%) non è pericoloso per la nostra salute e non influenza il livello di colesterolo cattivo nel sangue. Si tratta comunque di un olio vegetale di qualità inferiore rispetto al tradizionale olio di oliva e degli altri oli di semi di comune utilizzo (mais, girasole, germe di grano arachidi).
  • Olio di oliva: Ha proprietà lassative e protegge il fegato. È presente in pomate, unguenti e saponi. Un suo colore verde brillante non è necessariamente indice di qualità, va analizzato per averne la certezza.
  • Olio di semi di girasole: in cucina lo si usa a crudo per condire insalate e piatti di verdure e per preparare sughi e salse. In cosmesi è nei prodotti per ringiovanire la pelle (anche contro l’acne), rallentare l’invecchiamento, ridurre le rughe, ma anche in quelli contro i dolori muscolari e reumatici. Pieno di vitamina E.
  • Olio di soia: per via della sua ricchezza di omega 3 ed omega 6, è benefico per il sistema nervoso e per il cuore. Per poter trarre vantaggio dai suoi effetti benefici, l’olio di soia deve essere utilizzato a crudo in cucina.
  • Olio di semi di sesamo: può essere impiegato per il trattamento della pelle screpolata e per un massaggio generale sia del corpo che del cuoio capelluto, utile a riattivare la circolazione. Molto utilizzato anche in medicina ayurvedica.
* da www.greenstyle.it  - 26 febbraio 2020

Tre mesi all’ora X ( La saga di Matteo II )


Note di Prefazione: La Saga di Matteo


La Saga di Matteo è stata pensata come una trilogia di racconti, animata da una consistente componente autobiografica e caratterizzata da una impegnativa volontà di rilettura storica, con una sintesi meticolosa di molti avvenimenti di rilievo riguardanti gli ultimi 50 anni della tormentata vicenda italiana a partire dal 1968.  Avvenimenti ampiamente immersi e collegati alle vicende internazionali del dopoguerra. 


- Il primo libro, 68 volte ti amo (I), diffuso prima in rete e poi pubblicato nel 2015, più che un romanzo va considerato come un esile racconto decisamente connesso e condizionato dallo sfondo storico nel quale è stato ambientato. Gli avvenimenti che coinvolgono i principali protagonisti sono rigidamente rispettosi della realtà storica, con le date esatte, a volte perfino l’ora e le condizioni metereologiche di quel giorno. Non si tratta quindi di un racconto autobiografico o la rappresentazione delle vicende sentimentali dei protagonisti. È un resoconto di avvenimenti collettivi, di storie personali, di sentimenti e amori vissuti, di gioie e tragedie con poche trasgressioni alla realtà dei fatti realmente accaduti. Il racconto si svolge nel corso dell’intero 1968, esattamente dal 1° gennaio al 31 dicembre, ricordando molti degli avvenimenti principali di quell’epoca, non tutti riguardanti solo l’Italia, attraverso le storie individuali dei cinque giovani personaggi principali. Tutti sono coinvolti dai movimentati eventi di quell’anno, frequentemente citato ma forse non sempre vissuto o conosciuto o capito anche se ritenuto comunque rilevante per molte vicende dei decenni successivi. Matteo e le quattro donne, Valentina, Marta, Giulia e Suor Angela, hanno molti aspetti in comune fra loro ma le loro storie tendono progressivamente a divaricarsi prendendo direzioni diverse nell’infuocato e tormentato clima di quell’epoca.

Suor Angela parte per l’America Latina dove anche il clero è coinvolto dall’ondata popolare di ribellione sociale antiautoritaria. Giulia, immigrata dal sud in una fabbrica del nord e divenuta operaia combattiva, si ammala a causa delle condizioni ambientali del lavoro in cui è quotidianamente impegnata. Marta da giovane liceale militante nel movimento degli studenti viene sfiorata dai germi dell’estremismo che porteranno anche alla tragedia del terrorismo, dilagato nelle viscere della società italiana fra la seconda metà degli anni 70 e la prima metà degli anni ’80. Valentina porta avanti la scelta della ricerca di alternative sul piano individuale che la porterà in India dove in un vicolo di Bombay la sua vita avrà una inaspettata svolta. Matteo, che a volte appare quasi come una figura staccata dagli avvenimenti che lo circondano, mantiene il suo ruolo lavorativo di ricercatore e contemporaneamente assume un ruolo di attivo impegno sul terreno sociale e ambientale.

È proprio in questa dirompente contraddizione fra la apparente comunanza di sensibilità e di volontà di cambiamento dei protagonisti, nei fatti anche potenzialmente uniti dalla comune appartenenza generazionale e invece la loro progressiva tendenza a prendere strade diverse e mai ad incontrarsi, che va letto il senso del racconto. In questo modo essi perdono qualunque possibilità di incidere collettivamente sulla realtà sociale e inevitabilmente si relegano ai suoi margini.  È qui che si colloca la riflessione di fondo proposta dal libro, se si scava appena sotto la superficie del racconto. 


- Il secondo libro, Tre mesi all’ora X (II), in pubblicazione in questo fine anno 2019, si svolge negli ultimi tre mesi del 1999, esattamente dal 1° ottobre al 31 dicembre. Si rivede la presenza dei personaggi sopravvissuti, Matteo, Valentina e Marta, con un nuovo e maggior rilievo di Vincenzo, creativo musicista già presente nel primo libro. Ad essi si aggiungono nuove figure della generazione successiva come Hope, la figlia adottata di Valentina, Teresa, una giovane ricercatrice che si rivela attenta e gradevole compagna di viaggio in giro per Mosca, Angelica, che sceglie di abbandonare la propria carriera di ingegnere nucleare e si reca in Germania. Infine Lara, figlia di Vincenzo e anche lei creativa musicista, che si trova ad essere travolta dalle giornate eccezionali della caduta del muro a Berlino. Personaggi vecchi e nuovi sono coinvolti dai cambiamenti storici, alcuni aspettati o solo presunti, altri improvvisi e inaspettati come quelli del superamento della guerra fredda fra Est e Ovest dell’Europa, che segnano la fine del bipolarismo. Attraverso frequenti rimandi indietro agli ultimi decenni vengono anche rivissuti momenti delicati, che non si possono facilmente cancellare, del nostro passato: Il terrorismo italiano degli anni ’70-’80 che ha paralizzato e forse rallentato e reso più difficile una conversione riformista della società italiana. La pericolosa avventura e la crisi della scelta nucleare, questione ancora aperta a distanza di decenni. L’avvento dei movimenti no-global e il riaffacciarsi di nuove forme di nazionalismo e di fondamentalismo estremista nel mondo.


- Il terzo libro, Generazione Cento ( III), di cui, se non ci saranno ostacoli insuperabili, è prevedibile l’uscita nel 2021, si svolgerà esattamente a cinquanta anni dal 1968 e coinvolgerà pienamente la “generazione cento”, o meglio quella sequenza di generazioni che, condizionate dalla crisi ambientale crescente e dalle nuove spirali di odio dei nuovi nazionalismi emergenti, ne dovranno comunque subire le conseguenze nello scorrere dell’intero nuovo secolo in corso. Mettendo in conto quindi il prevedibile affanno dei soggetti che dovranno affrontarne e gestirne gli effetti sul pianeta.


Massimo Marino                                                                           Dicembre 2019